Lentius Profundius Suavius

Il mondo è meraviglioso e la vita è un miracolo, di cui non ci rendiamo quasi mai conto, da celebrare tutti i giorni, con le sue inscindibili gioie e dolori, luci ed ombre, ecc. Tutto della vita sulla Terra è fantastico, tranne una parte dell’umanità che fa di tutto per rovinare tutto, fino ad aver creato l’attuale grande crisi “sistemica” (ambientale, sociale ed economica) ormai evidente anche ai più giovani, anche grazie allo straordinario impegno ed impatto mediatico di Greta Thunberg.

Ma da cosa dipende davvero questa crisi? In estrema sintesi, da un modello socio-economico basato sull’incessante ricerca di maggiore ricchezza, produzione e consumo, che a sua moltiplica e si alimenta dei tre veleni che, da sempre, condizionano tutti gli individui: ignoranza/illusione (avidyā), desiderio/attaccamento (tṛṣṇā) e avversione/rabbia (dveṣa), insieme ai loro “sotto-prodotti” (egoismo, paura, invidia, ecc.).

E quindi cosa fare? Ovviamente le risposte sono molteplici e complesse ma, sempre in estrema sintesi, anche molto semplici: dovremmo semplicemente fare di meno, rallentare, riflettere, riscoprire alcuni valori e ricette dimenticate. Non a caso, come motto abbiamo scelto “lentius, profundius, suavius” (più lento, più profondo, più dolce) di Alex Langer, in contrasto con il “citius, altius, fortius” (più veloci, più alti, più forti) che, da motto olimpico, ormai ossessiona ogni aspetto della nostra civiltà.

Una sola cosa è certa, come urlano Greta ed i ragazzi che riempiono tutte le piazze del mondo: non si possono continuare a fare sempre le stesse cose, come se niente fosse: per non sparire bisogna riuscire ad “evolvere”, pensare, vivere e lavorare in un modo diverso e sostenibile. E questa è la sfida del nostro lavoro: aiutare i nostri amici, clienti e partner a diventare davvero sostenibili, per il bene di noi tutti, della Terra e delle prossime generazioni.